LA PIPI’ DEGLI ANGELI| POESIA DI LORENZO BOCCI DEDICATA A “OROSIA”

La pipì degli Angeli

Quant’è buono mamma mia

Questo vino d’Orosìa…

Che colore, che purezza!

Degustarlo è una dolcezza.

 Sono aromi celestiali

Che non hanno al mondo uguali,

Chi assapora questa essenza

Vive un’unica esperienza

 E perciò lodata sia

Chi produce l’Orosìa,

Chi ha intuito e poi ha creato

Questo bianco profumato.

 È un gran vanto e non lo cela

La nostra amica Emanuela,

È un prodotto buono e sano

Che ti somiglia, sai Piovano?

 Ed stato un gran piacere

Visitare il tuo podere

Star con te come in famiglia

Passeggiare nella vigna,

 Vedere i tralci ben legati

Là dove sono coltivati…

È da allor che in cuore tengo

Le contrade di Bollengo:

 Danno un nettare dorato

Che dal ciel sembra donato…

Non è vino questo qui

Ma è degli Angeli pipì!

 La sua fama prenda piede…

Sia a versarlo Ganimede

E lo mesca nel bicchiere

Degli Dei l’aureo coppiere

 Ché non è soltanto un vino

Ma qualcosa di divino:

Sia cambiato il nome Oròsia

D’ora in poi si chiami Ambròsia!

 

Bollengo, 18 marzo 2017           

Lorenzo Bocci

                                                      

 

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