1° EDIZIONE| I GIORNI DI OROSIA |NUOVA TORRE DI BOLLENGO

I giorni di Orosia hanno come scopo la presentazione al pubblico di progetti e spettacoli che possano costituire una riflessione sulle buone relazioni, la valorizzazione dell’ambiente, la conoscenza e la promozione  di prodotti enogastronomici locali.

1° edizione - I giorni di Orosia  - Domenica 19 marzo 2017  
Nuova Torre - Bollengo

Grande affluenza di pubblico nella sala Nuova Torre  per la mostra fotografica  di  Giovanni Zucchino e per la presentazione del “Progetto per la valorizzazione del percorso della via Francigena”  curato dagli architetti Alessandro Gastaldo Brac e Alberto Beata che lo hanno illustrato insieme al sindaco Luigi Sergio Ricca.

Via Francigena dall’alto in Mongolfiera La sentinella 24 marzo 2017

Molto apprezzato  lo “Street food a km 0″  dei produttori del territorio a  cura della Pro loco  insieme al banchetto per la degustazione del vino Erbaluce  Orosia e  del nuovo vino Orosia Macalput

Mentre una carrozza  tirata da  dieci cavalli rimaneva a disposizione del pubblico per visitare la via Francigena fino alla chiesetta Santa Orosia.

A seguire il convegno molto seguito  “Dalla smart city alla smart land”,  presentato  da Federico della Puppa  che ha curato il manifesto insieme al sociologo Aldo Bonomi autore dell’omonimo libro.

A chiusura della prima giornata de  I Giorni di Orosia  la proiezione del film “I volti della via Francigena” di Fabio Dipinto

http://lasentinella.gelocal.it/ivrea/cronaca/2017/03/15/news/con-street-food-e-cinema-tre-giorni-per-il-territorio-1.15035969?ref=searchhttp://lasentinella.gelocal.it/ivrea/cronaca/2017/03/25/news/via-francigena-dall-alto-in-mongolfiera-1.15082161?ref=search

6° EDIZIONE CONVERSAZIONI IN INVERNO SU STILI E PROGETTI DI VITA |CONVEGNO IL CORO NELLA NEVE

18 -19 Marzo 2017

A Bollengo  presso Casa Magnolia si è tenuto il Convegno

“Il CORO NELLA NEVE” Conversazioni in inverno su stili e progetti di vita

Gli interventi di Sabato 18 Marzo:

Quegli anni di Alessandra LUCIANO

La “Latta” continua di Paola MAGOSSO e di  Stefano MELOTTI

Scene di Matrimonio di Marino MARINO

Poesie di Maximo COLLINS ACHURRA

Il Sogno della terra  proiezione del film di Maximo Collins Achurra

Eva e la sua collezione Vintage karaoke e disgressioni anni 70 concerto di Eva e Aldo

Gli interventi di Domenica  19 Marzo:

Cura, Bellezza, Rispetto Viaggio nella Kiotodegli artigiani della seta di Giulia NOTA

Io Alberello – e mamma cambiò colore di Siria Calderone

Passato – trentacinque prose Epika ed. 2016 di Tullio Masoni

Il convegno si conclude con l’arrivo della carrozza  dei cavalli per continuare il convegno  presso il la nuova Torre di Bollengo.

Noi non dobbiamo

cessare di esplorare,

e il fine di tutta la nostra

esplorazione

sarà quello di arrivare

là dove cominciammo

e di conoscere quel posto

per la prima volta

T.S. Eliot

LA PIPI’ DEGLI ANGELI| POESIA DI LORENZO BOCCI DEDICATA A “OROSIA”

La pipì degli Angeli

Quant’è buono mamma mia

Questo vino d’Orosìa…

Che colore, che purezza!

Degustarlo è una dolcezza.

 Sono aromi celestiali

Che non hanno al mondo uguali,

Chi assapora questa essenza

Vive un’unica esperienza

 E perciò lodata sia

Chi produce l’Orosìa,

Chi ha intuito e poi ha creato

Questo bianco profumato.

 È un gran vanto e non lo cela

La nostra amica Emanuela,

È un prodotto buono e sano

Che ti somiglia, sai Piovano?

 Ed stato un gran piacere

Visitare il tuo podere

Star con te come in famiglia

Passeggiare nella vigna,

 Vedere i tralci ben legati

Là dove sono coltivati…

È da allor che in cuore tengo

Le contrade di Bollengo:

 Danno un nettare dorato

Che dal ciel sembra donato…

Non è vino questo qui

Ma è degli Angeli pipì!

 La sua fama prenda piede…

Sia a versarlo Ganimede

E lo mesca nel bicchiere

Degli Dei l’aureo coppiere

 Ché non è soltanto un vino

Ma qualcosa di divino:

Sia cambiato il nome Oròsia

D’ora in poi si chiami Ambròsia!

 

Bollengo, 18 marzo 2017           

Lorenzo Bocci

                                                      

 

TRE GIORNI DI EVENTI PER UN TERRITORIO CHE SIA COMUNITA’

STREET FOOD  E CINEMA 

Il Progetto Orosia, che farsi conoscere ha scelto tre giorni di programma tra Bollengo e Ivrea da domenica 19 marzo a martedì 21 marzo, è insieme un’azienda agricola, un associazione culturale, un co-housing.   Fattori che si sono incrociati nella costruzione del programma realizzato con la Pro-loco

Torinosette_Lastampa 17 marzo 2017

I GIORNI DI OROSIA

 

COMUNICATO STAMPA

I GIORNI DI OROSIA

Dal 19 al 21 marzo alla Nuova Torre di Bollengo e al Cinema Politeama di Ivrea si parla di territorio, cinema e green economy. Ospiti alcuni grandi personaggi della cultura negli incontri gratuiti, aperti al pubblico. Giri in carrozza ed enogastronomia completano il programma.

Una tre giorni dedicata al territorio, al cinema, al vigneto Erbaluce: si terranno a Bollengo e a Ivrea da domenica 19 a martedì 21 marzo, su iniziativa di Emanuela Piovano, produttrice e regista cinematografica e produttrice di vino Erbaluce di Caluso. “I giorni Orosia” nascono per celebrare l’omonimo progetto nato a Bollengo presso La Magnolia e la Chiesetta di Santa Orosia, dove si coltiva l’Erbaluce docg “Orosia”, dove si attua da più di trent’anni uno stile di vita co-housing e dove è in atto una riqualificazione di un tratto della Via Francigena.

La tre giorni ha il patrocinio di numerosi partner che collaborano alla manifestazione: Comune di Bollengo, Confagricoltura, Archivio Nazionale Cinema d’impresa, Film Commission Torino Piemonte, Cinema Politeama, Coldiretti, Consorzio dell’Erbaluce, Slow Cinema, Pastificio De Stefano, Cascina dell’ALLAAS, Enoteca Regionale della Serra.

“I giorni di Orosia – spiega Emanuela Piovano – propongono al pubblico progetti e spettacoli di stimolo a una riflessione sulla valorizzazione del territorio, il rispetto dell’ambiente, ma anche le buone relazioni e la conoscenza in senso lato”.  Domenica 19 marzo la manifestazione prenderà il via a alle 12 con l’inaugurazione della mostra del fotografo Giovanni Zucchino, che da più di 50 anni documenta con passione le pietre, gli angoli, gli scorci del piccolo paese alle pendici della Serra di Ivrea, proprio all’incrocio con la Panoramica della Serra.

Una carrozza con un tiro di dieci cavalli verrà messa a disposizione del pubblico a partire da mezzogiorno di domenica per visitare la Via Francigena e passare davanti alla chiesetta di Santa Orosia, il cui progetto di restauro verrà presentato al pubblico alle 12,30, presente il sindaco Luigi Sergio Ricca e l’architetto Alessandro Gastaldo Brac, direttore ufficio Beni Culturali Diocesi di Ivrea.

Si segnale l’esperienza enogastronomica a km 0 e a prezzo simbolico a cura della Pro loco, con i produttori del territorio che per l’occasione metteranno anche in vendita le loro prelibatezze.

Nel pomeriggio, la manifestazione si connoterà nel segno della green economy nella sala Della Nuova Torre a Bollengo, dove si terrà il convegno “Dalla smart city alla smart land”, con ospite d’eccezione il sociologo, autore dell’omonimo libro, Aldo Bonomi.

“I giorni di Orosia” proseguiranno lunedì 20 e martedì 21 marzo con altre personalità della cultura locale e nazionale invitati nell’ottica green di Orosia: progetti professionali e di vita impegnati nella valorizzazione, rispetto e dialogo con ambiente, storia, comunità.

L’offerta, interamente a ingresso libero, spazierà da cinema e letteratura (Tullio Masoni e Adriano Aprà alle 18,30 di lunedì) a storia del territorio: la presentazione, martedì alle 18,30 a Ivrea, del libro di Sandro Gerbi dedicato a Giovanni Enriques, che divenne proprietario e animatore di Zanichelli dopo aver diretto l’Olivetti durante l’esilio di Adriano negli anni Quaranta, alla presenza di suo figlio Lorenzo.

Prelibatezza da gran gourmet la presentazione in anteprima del progetto dell’Archivio nazionale cinema d’impresa “Mi ricordo: i cittadini” (in questo caso gli eporediesi) nello specchio dei filmini di famiglia, alla presenza dei “DONATORI” dei film e dei conservatori dell’archivio: Sergio Toffetti ed Elena Testa (lunedì alle 20).

Ospite d’onore Elisabetta Sgarbi lunedì sera dalle 20,45, con un suo bellissimo studio filmato sulla Valcamonica, tra arte, paesaggio e inquietanti presenze (con testi interpretati da Toni Servillo su musiche di Franco Battiato)

Per questa prima edizione (edizione numero zero – work in progress, come il logo gestuale di Orosia nato dal rosone della chiesetta del Seicento), si segnala anche la proiezione del film matrice di quest’esperienza: “Il Prato dei fratelli Taviani” (1978), che verrà presentato martedì alle 20,45 dal maestro Roberto Perpignani (professore al centro Sperimentale, già montatore di Bernardo Bertolucci, de “Il Postino”, e degli altri film dei fratelli Taviani, tra cui L’Orso d’Oro al Festival di Berlino “Cesare deve morire”).

L’Erbaluce Orosia e il Rosso Canavese della Cantina della Serra di Piverone contrappunteranno la tre giorni con degustazioni, mescite e vendite.

Si allega l’intero programma per gli approfondimenti.

www.orosia.it

Programma:

http://www.orosia.it/doc/orosia_1.pdf

Foto Piovano

http://www.orosia.it/images/Piovano_Orosia_in_alto.jpg

 

http://www.quotidianopiemontese.it/2017/03/08/cinema-territorio-e-green-economy-per-i-giorni-di-orosia/#.WMFAg_k182w

OROSIA! LE CAPRETTE FANNO CIAO

paesaggio

Nell’azienda di casa Magnolia si coltiva un Erbaluce DOCG vinificato dalla azienda Cieck di San Giorgio Canavese, con il marchio OROSIA.

Due asini, tre pecore nane dell’isola Ouessant e tre caprette nane permettono una manutenzione più naturale del terreno.

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11 Dicembre 2016

 

TORNEO DI COUNTRY – VOLLEY

18 giugno 2016 – Casa Magnolia – Bollengo

copertina

3° TORNEO DI  COUNTRY OROSIA

Ricordiamo il VOLANO, CROQUET e quest’anno VOLLEY per incontrarsi e salutarsi per l’Estate e per non perdere la memoria del giocare insieme.

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IL PROGETTO OROSIA è insieme un’azienda, un ‘associazione culturale, un cohousing.

Nasce in una casa sulla serra d’Ivrea, attuale sede dell’Associazione, dell’azienda e del cohousing: la casa di Orosia.

Il nome Orosia è dedicato alla chiesetta di Santa Orosia accanto alla casa al nome del vino Erbaluce prodotto dalla vigna dietro la casa.

Oro – sia dedicato all’’associazione culturale dentro la casa .

COHOUSING

Un gruppo di amici /che nei primi anni ‘80 decide di sperimentarsi nella convivenza  cercando modi di vivere alternativi al modello famigliare  ed alla metropoli.

Dopo modalità di convivenza diverse nel numero degli abitanti e nella tipologia (single, famiglia, coppia)e nelle modalità organizzative del quotidiano e dell’abitare.

Il percorso evolutivo del gruppo ha portato alla costituzione nella casa di un centro studi su relazioni e stili e progetti di vita e dal 2011 di un’ azienda agricola che produce vino.

AZIENDA OROSIA

Da anni nella vigna dietro la Casa viene raccolta uva e prodotto il vino.

Dal 2011 si è costutita L’azienda Agricola Orosia che produce QUANTITA’ NON INDUSTRIALI  di erbaluce Orosia (vedi wwworosia.it azienda)

ASSOCIAZIONE OROSIA

L’associazione si propone come luogo di studio e ricerca sulle relazioni e sugli stili e progetti di vita “alla ricerca dell’oro”(ORO-SIA) come ciò che può essere prezioso oggi a livello spirituale, culturale e umano.

Nella casa ogni 2-3  anni, si svolge il convegno “Conversazioni in Inverno su stili e progetti di vita”. I racconti dei relatori riguardano il loro modo di vivere ed i loro valori.

Nella casa a inizio Giugno si svolge un incontro per Giocare insieme all’aria aperta, incontrarsi tra amici, “Il Torneo di Orosia”

L’associazione Orosia promuove la raccolta di materiali multimediali inerenti alla propria ricerca

La casa sede dell’Associazione Orosia valorizza il progetto della Via Francigena su cui si trova geograficamente e di cui condivide idealmente il tema del pellegrinaggio.

Condividono e portano avanti  il Progetto dell’Associazione, oltre agli abitanti della casa di Orosia anche Soci esterni.

La vera opera

Può darsi che proprio quando non sappiamo più cosa fare
siamo arrivati alla nostra vera opera,
e che quando non sappiamo più dove andare
siamo arrivati al nostro vero viaggio.
La mente non perplessa non si adopera.
Il torrente ostacolato è quello che canta.

 Wendell Berry            

associazione@orosia.it          

OROSIA – ERBALUCE DAY

erbaluce dayGiovedì 26 maggio 2016

Esclusivo evento “ERBALUCE DAY” organizzato da Confagricoltura nel prestigioso Turin Palace Hotel di Torino.

vino bicchiere

Nella sala Campanini si è tenuta la conferenza stampa e molti gli ospiti invitati alla degustazione dell’Erbaluce di Caluso, guidata da Mauro Carosso, responsabile nazionale della didattica AIS.

vini

Presente il vino Erbaluce OROSIA di Bollengo insieme ad altri vini prodotti dalle aziende di Confagricoltura: Cantina della Serra (Piverone), Cieck (S. Giorgio Canavese), Cooperativa Produttori Erbaluce di Caluso (Caluso), Ferrando (ivrea), Fontecuore (S. Giorgio Canavese), Giacometto Bruno (Caluso), Gnavi Carlo (Caluso), La Masera (Piverone), Orsolani (S.Giorgio Canavese), Podere Macellio (Caluso), Santa Clelia (Mazzè).

bicchiere

Al termine, la degustazione si è spostata nella splendida terrazza.  Si è potuto assistere alla preparazione e alla cottura del riso che è stato servito insieme ad un menù finger food realizzato con i prodotti delle aziende di Confagricoltura.

La serata è stata coordinata da Anna Gagliardi.

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DONATO LANATI FIRMA OROSIA

 

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Donato Lanati

In prima pagina sulla Stampa di oggi 29 febbraio 2016 un bellissimo articolo su DONATO LANATI il migliore enologo che ha firmato le bottiglie del vino “Orosia – Fiore” 

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Emanuela Piovano e Donato Lanati

 

 

 

 

 

di Miriam Massone

“Nel Laboratorio del Monferrato dove il vino lo crea un robot

A Genesis manca solo la parola: il prototipo ha anche le antenne, sembra il cugino di Sphero Drone, il robot di Guerre Stellari, ma in realtà è un vinificatore unico al mondo, un capolavoro dell’ingegneria applicata al vino, partorito da quel genio del grappolo che è Donato Lanati, premio Oscar come miglior enologo nel 2015

Nel “laboratorio psichedelico” dove nasce il vino più buono di sempre

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ABBIAMO RACCOLTO LE CILIEGIE – “Le Finestre di Orosia”

il manifesto

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Abbiamo raccolto le ciliegie

13. 06. 2015

Abbiamo raccolto le ciliegie: sono sul tavolo, come nelle primavere dell’infanzia, quelle di alberi bianchi e rosa, ma stiamo in bizzarre giornate, quasi tropicali. Il cielo è grigio e umido e spazi di sole caldo si alternano a improvvisi oscuramenti e grandinate.

Noi umani cerchiamo di venire a patti con tempi difficili e grigi e il tempo li racconta a modo suo. Qui al co-housing è un perchè sereno, ma ci incontriamo poco; ognuno è assorto nelle proprie fatiche quotidiane. Si capisce subito che ci si impoverisce. Decidiamo di discuterne: siamo solo in quattro e si capisce subito che parlarne non serve, ma ci fa sentire vicini, L’Ernesto, postmoderno, considera obsolete le dimensioni dell’incontro: rischio, sforzo, gratuità, attesa, ed è convinto che le relazioni rimarranno solo se necessarie per il “il buon funzionamento” ed on-line, non più musica che accompagna la danza interpersonale: dall’arte alla tecnica dei legami. Ribatto che proprio la questione dei legami è interessante nel  “vivere insieme”. I legami nascono da bambini nel gioco, si costruiscono da giovani nello studio e nei sogni e, da adulti, si arricchiscono con il lavoro.

Negli eco villaggi e comunità intenzionali, giocare, studiare, lavorare insieme, ricama nell’oggi trame di tempo e spazio di queste età, senza perderne pezzi importanti. Lola nella testa e nel cuore ora le storie di immigrazione e ci invita a raccontare sottovoce le inquietudini, ringraziare ogni giorno per come stiamoe possibilmente assaporare il sio buon pane nero, appena uscito dal forno. Aurora è affancendata con la riorganizzazione della vigna: la questione è rendere operativi i propri valori.

Comincio a pensare che noi qui, stiamo vivendo la tematica più vasta e complessa dello smarrimento, del non riconoscerci più, noi comunità umane, nei paesaggi sinora attraversati e nelle mappa utilizzate. Forse mutazione della specie, non nell’arcata dentaria, ma di quella chiamata da secoli anima. Vado a parlarne con chi potrebbe fare chiarezza. Raggiungo il vivino monastero di Bose, sulla serra di Ivera. La comunità è nata nel 1965, anni vivaci e pieni di idee. E’ fondata da Enzo Bianchi che, allora studente, va ad abitare in casali contadini. Si sviluppa il clima innovativo di nuove comunità monastiche, come quella di Tiazè e tutta la ricerca spirituale e culturale di quel tempo. Nel Monastero di Bose uomini e donne, monaci e monache in saio bianco, – condividono preghiere, pasti, lavoro, attività intellettuale e artistica, silenzio, sobrietà, accoglienza, laboratori, casa editrice. Il rintocco delle campane, la meridiana con il suo sollecito scritto “Prima che il sole si oscuri”, la terra intorno, tutto, è bellezza e ordine coltivati da chi ha trovato qualcosa di essenziale da testimoniare ogni giorno. Torno a casa, ancora ristorata da quella quiete infinita. Bose mi insegna un legame immortale, fra noi e tra noi ed il mondo: il legame che nasce dalla cura di ogni cosa, di ogni creatura, del girno che arriva, dalla cura anche dei cambiamenti.