“LA STORIA TRA I VIGNETI” OROSIA

 

8 settembre 2019

È stata un’immersione nella natura l’evento “LA STORIA TRA I VIGNETI” per gli appassionati  del vino e delle auto d’epoca, organizzato dal Comune di Burolo, dal supermercato Carrefour di Burolo, dal Consorzio per la tutela e la valorizzazione dei vini DOCG di Caluso e DOC di Carema e Canavese  e dal Club Ruote Storiche in Canavese Ivrea.

Domenica 8 settembre le tantissime  auto d’epoca  si sono radunate per visitare le vigne del territorio alla scoperta del gusto e dei  meravigliosi paesaggi del canavese.

La prima tappa è stata l’azienda agricola Orosia di Bollengo così chiamata per la presenza, all’interno della vigna, della piccola chiesetta di Orosia.

Armando Sammartino ha ricevuto e fatto gustare lo  squisito vino OROSIA con il caminetto accesso.

Di seguito le foto della visita nel vigneto OROSIA di Bollengo.

 

COSA SONO “I GIORNI DI OROSIA”?

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BREVE STORIA DEI GIORNI DI OROSIA

I giorni di Orosia sono l’emanazione “pubblica” del convegno privato “Conversazioni in inverno su stili e progetti di vita”, che si svolge a Bollengo in provincia di Torino presso Casa Magnolia fin dal 2000. La sua formula consiste nell’invitare alcune persone a raccontare la propria esperienza di vita generalmente l’ultimo fine settimana dell’inverno, subito dopo Carnevale.

Le persone vengono scelte tra gli amici e gli amici degli amici con un filo affettivo di corrispondenze e interessi in comune. Ma spesso anche persone che hanno fatto scelte opposte ma in qualche modo esemplari. Nella cucina della grande casa viene allestito un piccolo palco e gli abitanti della Magnolia insieme ai soci di Orosia costruiscono un filo conduttore del convegno teatrale e musicale, che intervalla gli interventi. Il tema monografico che dà il titolo alle varie edizioni non è un vero e proprio tema ma uno spunto, in genere grottesco o fiabesco, che ogni volta ripropone in chiave buffa l’aggiornamento del viaggio dei coabitanti della Magnolia alle prese con la loro quotidianità sui generis. (Nell’astronave ad esempio sono singolari astronauti, in Angeli e pepite cercatori d’oro: oro-sia l’oro che è in noi, quest’anno IN UN VANO PENSIERO li vedremo chiusi dentro ad un armadio tremanti di paura fino all’imprevisto epilogo…) L’evento dura un sabato pomeriggio e una domenica mattina e ha cadenza periodica non regolare. I posti a sedere sono 60. La sera c’è sempre una festa e in genere uno spettacolo musicale (un anno 20 fisarmoniche, un altro una pianista compositrice, un altro ancora una corale).

Dal 2017 si affianca un convegno che si svolge nella sala comunale della Nuova Torre di Bollengo e sul piazzale antistante. In collaborazione con il Comune di Bollengo, la Pro Loco, e con svariati patrocini tra cui Confagricoltura, Coldiretti, Consorzio dei produttori dell’Erbaluce e del Carema, Piemonte Torino Fim Commission, Archivio Nazionale del Cinema di Impresa – Cineteca Nazionale di Ivrea, il convegno è aperto al pubblico e prevede sempre tavole rotonde e proiezioni in anteprima, nonché degustazioni e presentazioni di produttori indipendenti locali. Nel 2018 è stata anche proposta una passeggiata alla scoperta dei luoghi, e ad ogni stazione corrispondeva un piccolo evento.

  CONVERSAZIONI IN INVERNO SU STILI E PROGETTI DI VITA

(SETTE Edizioni)

  1. Nel 2001 in “NELLA CASA SULLA TERRA” abbiamo raccontato la “storia illustrata” di questa esperienza di convivenza di casa magnolia raccolta nei 4 quaderni dal titolo “nella casa sulla terra” dagli anni 70 ai 2000
  2. Nel 2005 con “FIABA ” abbiamo raccontato il viaggio dei nostri personaggi in astronave, alle soglie di un cambiamento del mondo, per altri pianeta alla ricerca di non so che , un non so che troveranno solo tornando alla loro casa nel loro pianeta e che si manifesta come un filo quasi invisibile che parte dal tetto della casa verso il cielo.
  3. Nel 2007 con “LUOGHI DI CASA” si festeggia con musica e canzoni tutte sulla casa , il senso di questa come luogo di gioia, protezione e affetti .
  4. Nel 2012 con “BUSSOLE SPAZIALI”, i nostri sono nuovamente impegnati in un viaggio per cercare una bussola che possa guidarli nel loro pellegrinaggio diventato arduo e confuso. Finisce bene. Troveranno una bussola d’oro a forma di stella.
  5. Nel 2014, con “ANGELI E PEPITE “, forse anche grazie alla bussola spaziale, gli abitanti partono con amici, come all’epopea del far West, alla ricerca dell’oro in un disperato tentativo di una ricerca collettiva di un NOI e di oro come metafora di ciò che può essere oggi prezioso. Con avventure stravolgenti in climi impossibili l’oro viene trovato ed i nostri intonano la loro canzono OROSIA.
  6. Nel 2017 con il convegno “IL CORO NELLA NEVE” si racconta la loro avventura che si lega alla neve. Ed inizia il loro viaggio bianco, Con i compagni alla ricerca dell’ oro , ricordate angeli e pepite?, ci si è PERSI DI VISTA di vista tra le strade della propria storia personale. E così gli abitanti di casa magnolia, con una quasi illeggibile mappa, vagano nei campi bianchi dell’inverno. E si mettono in ascolto ed in dialogo con quel bianco, come strada che parla di tutto ciò che è stato e di tutto ciò che potrà essere. Ma diventa un canto corale in Karaoke con il pubblico del convegno, che sciogle la neve e porterà tutti in carrozza di cavalli al paese per iniziare un dialogo con il paese sui temi cari a Orosia: la vita insieme, la cura della terra , del paesaggio ed il pellegrinaggio, quello della via Francigena
  7. 2019 – IN UN VANO PENSIERO – Tutto da scoprire.

  I GIORNI DI OROSIA

(TRE Edizioni)

“I giorni” e non le giornate, dalle Opere e I giorni di Esiodo, piccolo trattato eterno dell’età dell’oro dove le culture e le colture coesistevano in armonia

  1. 2017 – DAL PAESAGGIO A TERRITORIO
  2. 2018 – IL PELLEGRINAGGIO
  3. 2019 – LA BUONA VITA

LE FINESTRE DI OROSIA

Dal 2016 il secondo sabato di ogni mese il supplemento culturale del quotidiano IL MANIFESTO ospita la rubrica LE FINESTRE DI OROSIA.

Qui una delle fondatrici del progetto Orosia, Susanna Cielo, racconta ogni volta un fatto interno al co-housing (le mille sorprese di un quotidiano aperto all’andirivieni di amici e coabitanti, tutti animati dallo spirito di una tribù colorata e pensante, eco-villica!) e un fatto esterno (libri, temi di cronaca, eventi)

Ecco alcuni personaggi pubblici che hanno partecipato agli eventi:

Dalla teologa Adriana Zarri al comico scrittore Bruno Gambarotta, l’ex sindaco di Ivrea professor Giovanni Maggia alla Pastora Valdese Daniela Di Carlo, dalla direttrice di RIVE (Rete italiana Ecovillaggi) redattrice della rivista AAA TERRA NUOVA Francesca Guidotti al sociologo Aldo Bonomi studioso del fenomeno dei RITORNANTI (come Van der Sfroos o Cognetti). Hanno inoltre partecipato personaggi della cultura come Elisabetta Sgarbi, Marina Jarre, dello spettacolo, come Mita Medici (indimenticabile il suo racconto di Stromboli dove ha una casa da parecchi anni), del cinema come il documentarista Piero Cannizzaro, il regista francese pluripremiato e più giovane del 2018 Hubert Charuel.

Sono stati infine presentati in anteprima alcuni film della Kitchenfilm e di altre produzioni indipendenti come la Nomad o la CINEAMA.

I CO-ABITANTI

Essendo un co-housing (si veda la bella guida di Francesca Guidotti) la compagine degli abitanti è cambiata spesso in questi quasi 40 anni! (co-esistiamo dal 1979, prima in Valchiusella poi a Bollengo dal 1986).

Il nucleo storico da circa 15 anni è composto da Susanna Cielo, medico psichiatra, Giulia Bonavolontà, imprenditora di cooperative sociali, Matteo Michelizza, fisioterapista, Emanuela Piovano, regista.

Tutti lavorano nei pressi di questo territorio e hanno nella Magnolia la loro prima casa, tranne Emanuela che ha la vocazione del commesso viaggiatore e quindi risiede a Roma, ha aperto da poco una finestra a Parigi, ma ha qui il suo cuore. E anche la gola, e il sudore, dato che dal 2009 insieme al vicino Armando coltiva un vigneto di Erbaluce che il CIECK (storico produttore) vinifica nel famoso OROSIA.

IL PROGETTO OROSIA 

E’ una costituenda associazione culturale, di studio, ricerca e promozione i cui principi sono elencati a parte. Dovrebbe comprendere e riunificare le varie attività cui si dedicano i coabitanti della Magnolia a Bollengo. Tra l’altro, nelle annate quando non si fanno le conversazioni, spesso si organizza un raduno semi- sportivo (Torneo di Volano, o di Croquet, o altro) in estate, occasione di incontro con lo “zoccolo duro” di coloro che seguono le Conversazioni e che in un prossimo consolidamento costituirebbero i soci. Tutto all’insegna della condivisione e della ricerca di stili di vita solidali, sostenibili, sognanti.

“I GIORNI DI OROSIA” 2^ EDIZIONE | CONVEGNO NUOVA TORRE DI BOLLENGO

Nuova Torre di Bollengo


Domenica 18 marzo 2018 – Seconda giornata intensa de “I GIORNI DI OROSIA” all’interno della sala Nuova Torre di Bollengo. Il tema del convegno :  “IL PELLEGRINAGGIO”.

Il convegno è iniziato con Luigi Giario Fraire del Villaggio Solidale Artaban di Burolo che ha raccontato  “Esperienze di vita comunitaria”.

Elena Testa, responsabile dell’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa ha poi presentato due film dedicati ai pellegrinaggi aziendali organizzati tra la fine degli anni ‘50 e l’inizio dei ‘60 da Fiat e Olivetti.

Il paese dell’anima di Victor De Sanctis e Remigio Del Grosso e Pellegrinaggio a Lourdes di Aristide Bosio.

Massimo Tedeschi, presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, e il sindaco Luigi Ricca  hanno discusso sulla tema della Via Francigena”.

Gli architetti Alessandro Gastaldo Brac e Alberto Beata hanno presentato il progetto di restauro della “Chiesetta di Sant’Eurosia e della realizzazione dell’Ecomuseo del Pellegrinaggio.

Pausa con lo Street Food“ curato dall’azienda agricola Motta Fré che ha proposto la vera miassa da farina di mais macinata a pietra.

Finiscono “I giorni di orosia” con il il bellissimo film – documentario  ancora nelle sale italiane FREE TO RUN di Pierre Morath, con la voce del d.j. Linus.

LA VENDEMMIA

Bollengo (To)
Bollengo (To)

23 settembre 2011

Settembre – Alcune immagini spensierate di una giornata di vendemmia a Bollengo. L’uva viene raccolta a mano e messa in cassette, e man mano portata alla cantina Cieck.