I GIORNI DI OROSIA 2020 | 4a EDIZIONE | BOLLENGO 21 – 22 | TORINO 23 MARZO

13 febbraio 2020

In attesa di alcuni preziosi aggiornamenti, ecco intanto un programma di massima.

Con la preghiera di prenotarvi quanto prima per la giornata di sabato, che come sapete ha una disponibilità limitata a 60 posti,  e per il pernottamento eventuale.   

Scrivete a eventi@orosia.it  o telefonate a Emanuela 3356787686

I GIORNI DI OROSIA 2020

4a edizione 

 Bollengo 21 – 22   Torino 23 marzo 

I GIORNI DI OROSIA si svolgono a Bollengo, Ivrea, sabato 21 e domenica 22 marzo, in una due giorni di incontri, riflessioni, cinema, degustazioni, sul tema dell’abitare. Quest’anno l’evento viene prolungato il 23 al cinema Massimo di Torino.

OROSIA è un progetto nato più di 30 anni fa, quando un gruppo di amici – tutti nipoti di contadini e convinti che i luoghi in via di spopolamento andassero custoditi e riscoperti – si trasferisce da Torino a Bollengo, seguendo una scia culturale che il sociologo Bonomi descrive come I Ritornanti. Il progetto ha il suo centro a Villa Magnolia, una villa seicentesca, già appartenuta a Olivetti, dove si attua uno stile di vita co-housing, mentre nella vigna adiacente si coltiva il Caluso Erbaluce docg “Orosia”, da quest’anno definitivamente biologico. 

Dal 2000, ogni due anni, i residenti di Casa Magnolia organizzano le “Conversazioni in inverno su stili e progetti di vita”. 

SABATO 21 Marzo  l’incontro, dal titolo ABITO A VITA LARGA, solitamente destinato ai soli abitanti della Magnolia e a personalità del mondo della cultura ospiti, da 2 anni è aperto anche visitatori esterni.

Abitare come cucire, vestire e custodire la nostra vita. Come Beppe Trompetto, che dopo essersi preso cura degli umani come medico, abita con tanti animali e si occupa di botanica. Come Rocco Montagnese e Daniela Bodda che donano le loro competenze di ingegnere e medico per costruire un abitare buono per malati terminali a Capo Verde. Come sorella Elisabetta Galli che abita nel monastero di Bose, come Matteo Bertolotti che ci racconta dell’abitare le cime più alte delle montagne.  Come Amedeo Fago, scenografo e regista, in rotta verso una chiesa teatro. E poi i racconti di Alfredo Camozzi e Amy Kabat, membri storici di Bagnaia, infine Francesco, Paolo e Mavia del collettivo Altrove, un invito a disegnare nuovi modelli relazionali ed economici in un borgo rurale. 

La formula consiste nell’invitare alcune persone a raccontare la propria esperienza di vita.  Le persone vengono scelte tra gli amici e gli amici degli amici con un filo affettivo di corrispondenze e interessi in comune. Ma spesso anche persone che hanno fatto scelte opposte ma in qualche modo esemplari. Nella cucina della grande casa viene allestito un piccolo palco e gli abitanti della Magnolia insieme ai soci di Orosia costruiscono un filo conduttore del convegno teatrale e musicale, che intervalla gli interventi.  Il tema monografico che dà il titolo alle varie edizioni non è un vero e proprio tema ma uno spunto.

La sera, famosa polentata della Pro Loco e concertino ancora da definire.

DOMENICA 22 Marzo, nella Nuova Torre di Bollengo una giornata di convegni e riflessioni gratuita e aperta al pubblico su COLTIVARE CULTURE:  La cultura del vino biologico nel confronto aperto tra CANTINA DELLA SERRA e OROSIA, alla presenza di esponenti e dirigenti dei principali organi di categoria: CONFAGRICOLTURA; COLDIRETTI; CIA; enologi e tecnici delle due cantine. Ma, trasversalmente, Coltivare culture è anche la quarantennale cura che Tullio Masoni, prima, e Alberto Zanetti, oggi, entrambi critici di Cineforum, hanno messo nel coltivare la prestigiosissima biblioteca di Sant’Ilario d’Enza, ieri e oggi. 

Come sia possibile fare cultura con i grandi protagonisti anche a chilometro zero, come ciò sia sempre più necessario. E allora ecco una proposta nel 2020: UNA CASA d’AUTORE a km0: Francesco Ranieri Martinotti, presidente dell’Associazione Nazionale Autori Cinema, insieme ai soci Steve della Casa e Caterina Taricano, e al direttore della Film Commission Torino Piemonte Paolo Manera interverranno per proporre una sede Piemonte dell’Associazione.

Al pomeriggio la proiezione di due film propone riflessioni sulle grandi inquietudini e ricerche dell’abitare di eremiti o in comunità: “Voci dal silenzio” alla presenza dei registi Joshua Wahlen e Alessandro Seidita e “La Comune di Bagnaia – Un frammento di utopia” alla presenza dei registi Salvatore Piscicelli, Carla Apuzzo, Huub Nijhuis.

Infine verrà presentato “Le Finestre di Orosia – Buone relazioni a Bagnaia 2019”

Le finestre di Orosia è una rubrica che appare ogni secondo sabato del mese su ALIAS, supplemento culturale del quotidiano IL MANIFESTO. Voluta da Silvana Silvestri, redattore capo di Alias, è redatta da Susanna Cielo, fondatrice e animatrice del cohousing e del progetto Orosia.

In questo teaser si vedrà una sintesi delle interviste che sono state raccolte nel luglio 2019 alla riunione degli Ecovillaggi Europei ed Italiani nella comunità di Bagnaia in Toscana. 

LUNEDÌ 23 Marzo  l’esperienza continua al CINEMA MASSIMO DI TORINO, grazie alla nuova partnership con il Museo Nazionale del Cinema che lo programma.

Molti gli ospiti anche il lunedì, prezzo di un biglietto cinema.

I giorni di Orosia vengono riproposti in una maratonina dalle 15,00 alle 23 con l’aggiunta di due chicche inedite. Quattro corti del grande regista e documentarista recentemente scomparso Luciano EMMER, che sembrano creati apposta per il tema ABITO A VITA LARGA.  Si tratta dei Caroselli girati per Cori negli anni sessanta che vede sfilare alcune attrici e modelle alla scoperta delle case di VIP. Presentati dalla responsabile dell’Archivio Nazionale Cinema di Impresa di Ivrea Elena Testa e dallo studioso di Emmer, neo eletto Direttore Torino Film Festival Stefano Francia di Celle.

A chiudere l’anteprima nazionale del film di Jean Louis COMOLLI LA CECILIA, storia di una comune anarchica fondata da italiani in Brasile nell’0ttocento, con Maria Carta e Vittorio Mezzogiorno.  Il film, del 1976 verrà rieditato e distribuito dalla Kitchenfilm. Precederà la proiezione una intervista filmata a Comolli a cura di Adriano Aprà che tradusse i dialoghi del film e sarà presente per raccontarci quell’avventura. Alle 20,00 degustazione del vino biologico OROSIA (Caluso Erbaluce DOCG).

I GIORNI DI OROSIA sono realizzati in collaborazione con il Comune di Bollengo, Pro Loco di Bollengo, Film Commission Torino Piemonte, Archivio Nazionale Cinema di impresa, Centro Sperimentale di Cinematografia, Museo Nazionale del Cinema di Torino, Coldiretti, Confagricoltura, Consorzio Erbaluce e Carema, Cascina dell’Allaas, Ass.ne ” La Via Francigena di Sigerico ” di Ivrea.

La Serra di Ivrea si impone per bellezza e storia, un’enclave fortunata, ricca di storia e cultura, ma anche di colture, in particolare di vitigni riscoperti di recente, tra cui il mitico Erbaluce. Distese di terra coltivata magistralmente, con un paesaggio mozzafiato davanti e la via Francigena che scorre accanto a ricordare il passato. E Bollengo è un centro denso di risonanze, dove i vini maturano nelle botti e gli abitanti hanno respirato l’aria di Olivetti e ora – a un passo da Bose, co-housing monacale fondata da Enzo Bianchi – vivono l’esperienza di “mettersi in mostra”.

Segreteria organizzativa   Siria: 393 0981290

IL VINO  E LA STORIA DEL GRANDE TORINO

4 maggio 2018

Il libro di Flavio Pieranni “Mach ël destin a l’ha poduje fërmé”: la storia del Grande Torino in piemontese, edito da Bradipolibri  è stato presentato, ieri sera, venerdì 4 maggio a Bollengo presso la sala conferenze della Nuova Torre.

Presenti il Sindaco Sergio Luigi Ricca, Caterina Andorno, presidente del Consorzio di Tutela e Valorizzazione dei vini DOCG Caluso e DOC Carema e Canavese, la traduttrice del testo Docente di Lingua Piemontese, Vittoria Minetti con la prefazione di Mario Brusa, eccellenza torinese del panorama artistico italiano.

Nell’occasione è stato presentato al pubblico:

-il vino Orosia classico e Macalpunt di Piovano.

-lo spumante metodo Martinotti della cantina sociale della Serra.

MACALPUNT – Orosia è un esperimento con Cieck per un vino senza solfiti, il cosiddetto naturale. I solfiti sono ottenuti in modo naturale dalla vinificazione con le bucce.

La Prof.ssa  Vittoria Minetti ha scritto sull’etichetta di Macalpunt come si scrive per davvero e ha spiegato il vero significato della filosofia.

” Conversazioni in inverno”| LE FINESTRE DI OROSIA

Conversazioni in Inverno  

 Susanna CIELO

Qui al cohousing c’è vivace brusio della Primavera, ma dentro casa siamo ancora rapiti dall’incontro dell’Associazione Orosia «conversazioni in Inverno» del 18 e 19 marzo. È un convegno «interno» che avviene nella casa, quest’anno dal titolo «Il coro nella neve». Amici raccontano loro progetti e stili di vita e noi, abitanti del Cohousing, raccontiamo le nostre vicende. Quest’anno l’incontro interno è poi continuato nelle strade del paese e della città di Ivrea con i Giorni di Orosia (19,20,21 marzo) aperti al pubblico con riflessioni, eventi, sui fini dell’Associazione: valorizzazione del paesaggio e dell’ambiente e riflessione sulle «buone relazioni».

I giorni di Orosia sono stati un laboratorio di straordinaria qualità sulle metamorfosi dei paesaggi e territori e sguardi sulla via Francigena. Hanno proposto a Ivrea antichi film di famiglia (CIAN), frammenti della storia dell’Olivetti, (Sandro Gerbi su Giovanni Enriques) confronti di cinema e letteratura (Tullio Masoni e Adriano Aprà), storie antiche e di sacro con lo stupefacente film «La lingua dei furfanti- Romanino in Valle Camonica» di Elisabetta Sgarbi e «Il prato» dei fratelli Taviani, con il montatore Roberto Perpignani.

Stasera ricordiamo ogni momento dell’incontro interno. Parole e canti insieme affioravano, camminavano, scomparivano dentro una scenografia di campi e alberi di neve, bianco, silenzio. Coro di canzoni di partigiani e alpini, coro di racconti e pensieri degli amici: della donna avvocato, del colonnello in pensione ancora al servizio degli altri, degli sguardi di una giovane su Giappone e artigiani, di documentari dei movimenti anni ’70 vissuti in prima persona, di prose lette, foto di un passato senza tempo, di ricordi di una bimba in lacrime, da piccola, di una baita di montagna da vivere in tanti, e poi poesie e film di Maximo Collins: un viaggio nel cuore nostro e della terra ai confini del sogno, dell’attesa, dell’inconscio. E noi abitanti del cohousing a raccontare a loro il perché di queste giornate: perché celebriamo un’idea e un progetto nato più di 30 anni fa di un abitare che oggi si va sviluppando come modello di comunità nelle forme di cohousing ed ecovillaggio. Perché in questo tempo sentiamo il bisogno di una ricerca sulle pratiche di buone relazioni, perché, con il raccontarci, ci sentiamo con altri «comunità di destino», come scrive E. Borgna, come comunità che vive la vita degli altri e il nostro futuro, come qualcosa che appartiene a tutti e su cui riconoscersi. Perché da questo luogo di campagna proponiamo cultura, come scrive Nossiter, come «gesto di vita», che ci avvicina con le ragioni del cuore a quelle nostre radici umane di convivenza amorevole con gli altri che ci fa stare così bene.

Articolo di ALIAS_ IL MANIFESTO edizione dell’ 8 aprile 2017 https://ilmanifesto.it/conversazioni-in-inverno/

TRE GIORNI DI EVENTI PER UN TERRITORIO CHE SIA COMUNITA’

STREET FOOD  E CINEMA 

Il Progetto Orosia, che farsi conoscere ha scelto tre giorni di programma tra Bollengo e Ivrea da domenica 19 marzo a martedì 21 marzo, è insieme un’azienda agricola, un associazione culturale, un co-housing.   Fattori che si sono incrociati nella costruzione del programma realizzato con la Pro-loco

Torinosette_Lastampa 17 marzo 2017