OROSIA SU LA REPUBBLICA

Venerdì 11 luglio 2014

EMA RITAGLIOLA REPUBBLICALarepubblicaorosiakitchenfilm  2

La sfida di Emanuela la signora dell’Erbaluce 

L’avventura ecologica della regista Emanuela Piovano che tra un ciack e l’altro coltiva la vite  sulla Serra di Ivrea inseguendo non un affare ma una filosofia di vita

Non solo film

io canto la terra

con il mio Erbaluce

da “utopia vegana”

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CLARA CAROLI

«Sta tutto nell’assonanza tra vite e vita», dice, cercando di spiegare il senso profondo di quel che fa. Parla di «un’ecologia relazionale », a chilometro zero, che sposa cultura e terra, cibo e cinema, come di un’utopia realizzabile, di una nuova civiltà in corso d’opera. Dello spirito rivoluzionario degli anni Settanta, quello delle comuni e dei kibbutz, Emanuela Piovano ha conservato lo slancio appassionato verso la campagna e l’idea del coltivare.

Da molti anni risiede in un casale a ridosso della Serra di Ivrea, l’altopiano morenico che sovrasta il Canavese, dove nel 2011 ha ambientato il suo film più recente, “Le stelle inquiete”, dedicato a Simone Weil (nel quale si racconta dell’incontro della filosofa con il contadino Gustave Thibon). Una tenuta a mezza costa, lungo la Via Francigena, acquistata dal padre dall’ingegner De Benedetti e trasformata in modello di coabitazione quando, trent’anni fa, il co-housing non si sapeva neppure lontanamente cosa fosse. Due giornate di terreno, tra vigne e boschi, coltivate a terrazze «in totale armonia e sintonia con l’ambiente ».

Qui, su questa terra fertile e generosa, dove l’erba è lucente e il microclima preserva persino gli ulivi, Piovano ha messo a dimora il suo cuore. Da qualche anno coltiva con passione la vite e produce un Erbaluce che porta il nome della sua tenuta: Orosia. «Come la santa di origine greca protettrice dei vignaioli — spiega — alla quale è consacrata la cappella seicentesca di casa mia. Una chiesetta che la Curia ci ha chiesto di restaurare. All’interno vi è una rappresentazione della Sindone». L’Erbaluce di Santa Orosia — realizzato in bottiglie numericamente limitate e firmate dall’enologo Donato Lanati: «Un Erbaluce assolutamente vegano, chiarificato con la terra, più leggero e cristallino», precisa lei — nasce dunque benedetto. E sponsorizzato, racconta l’imprenditrice e regista, da una rete di enti, associazioni e cooperative, da Confagricoltura a Coldiretti, che da anni si battono per fare anche del Canavese, oltre alle Langhe patrimonio dell’Unesco, un modello universale di eccellenza agricola.

Di questa eccellenza è testimonianza la storia di Remo Falconieri, oggi ottantenne, che dopo una vita di lavoro all’Olivetti, per la quale ha ideato alcuni brevetti, ha scelto di dedicarsi all’enologia. Con la figlia Lia e il socio Domenico Caretto, Falconieri ha fondato la Cieck, azienda agricola leader nella produzione dell’Erbaluce di Caluso. A lui è dedicato il documentario “Ridente è la calma” che Piovano ha prodotto con la sua Kitchenfilm, con la regia di Giacomo del Buono (aiuto di Veltroni nel film “Quando c’era Berlinguer”). Un racconto in prima persona di un momento importante dell’avventura aziendale: il trasloco dalla vecchia sede di Agliè all’attuale cantina di San Giorgio Canavese. Il film è acquistabile su www. kitchenfilmshop. it.

«Un’ode al territorio ma anche il ritratto di un uomo che ha saputo mettere insieme tradizione e modernità con una scelta coraggiosa e profondamente civile — dice Emanuela Piovano — Chi fa il vino oggi cerca un rapporto diverso con il territorio, pratica una forma di ecologia diffusa, una particolare filosofia di vita e di approccio all’ambiente. Non facciamo la Coca-Cola, non si tratta di vendere un prodotto ma di recuperare una civiltà contadina e ridare ordine a un territorio che in passato è stato devastato ». Lei, racconta, ha ereditato la tenuta — un ex ospedale psichiatrico di proprietà della famiglia Olivetti — in condizioni di degrado. «Era una giungla — spiega — totalmente incolto. Affidai il design del verde a due bravissimi architetti dell’epoca che mi proposero un progetto che avrebbe stravolto il paesaggio. Così decisi di ripristinare la vegetazione autoctona. È una questione di cultura ambientale». In questi anni ha imparato a coltivare la vigna e la terra: «Che qui non si zappa, come nelle Langhe, ma si trincia». E intanto continua a produrre e fare film, mescolando vino e cinema in un’unica passione. «Comincerò a girare il mio prossimo lungometraggio a settembre, in Puglia — conclude — ispirato liberamente alla figura di Annabella Miscuglio, animatrice del Film Studio di Roma, autrice di una censuratissima pellicola sulla prostituzione che fu preludio al celebre “Processo per stupro” ».

LA TENUTA

Possiede due giornate di terreno coltivate a terrazze

IL CLIMA

Terra fertile e generosa erba lucente e l’habitat degli ulivi

“Non si tratta di vendere un prodotto ma di recuperare una civiltà contadina e ridare ordine a un territorio ferito”

GLOBO D’ORO DEL 2011

IL PREMIO

Emanuela Piovano ha vinto il Globo d’Oro 2011 con il suo ultimo film “Le stelle inquiete”, premiato dalla giuria come “Film da non dimenticare”

TRA I FILARI

Emanuela Piovano tra le vigne del suo fondo, a ridosso della Serra, con una bottiglia d’Erbaluce

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2014/07/11/non-solo-film-io-canto-la-terra-col-mio-erbaluce-da-utopia-veganaTorino15.html

EMANUELA PIOVANO: CINEMA E “OROSIA”

logo_confagricoltura_toComunicato Stampa CONFAGRICOLTURA  Torino, 25 giugno 2014
UN DOCU-FILM DEDICATO A UN PRODUTTORE DI ERBALUCE

La storia di Remo Falconieri e dell’azienda Cieck in un corto prodotto dalla Kitchenfilm.

Falconieri

Remo Falconieri è il fondatore della Cieck, azienda agricola di Confagricoltura leader nella produzione di Erbaluce di Caluso.

A lui è dedicato il corto “Ridente è la calma”, firmato dal regista Giacomo del Buono e prodotto dalla Kitchenfilm, la casa cinematografica della regista Emanuela Piovano.
Il docu-film, presentato in anteprima a Torino, è un racconto in prima persona di Remo Falconieri, insieme alla figlia Lia e al socio Domenico Caretto, in un momento particolare della storia aziendale: il trasloco dalla vecchia sede di Agliè all’attuale cantina di San Giorgio Canavese. Non c’è finzione, ma una fotografia reale di un uomo che, dopo una vita dedicata all’Olivetti (e per la quale vanta l’ideazione alcuni brevetti) decide di diventare imprenditore vitivinicolo. Emerge un personaggio che, come il territorio canavesano, merita di essere conosciuto perché è una risorsa capace di stupire senza finzione

Emanuela Piovano, torinese, all’impegno cinematografico (produce e promuove il cinema indipendente internazionale con particolare attenzione ai giovani e alle donne) affianca la passione per la vigna, alimentata grazie alla conoscenza e alla collaborazione della famiglia Falconieri.

ema foto bottiglia ok2Recentemente è diventata anche produttrice di un Erbaluce di Caluso, “Orosia”, realizzato in bottiglie numericamente limitate e firmate dall’enologo DonatoLanati.

Confagricoltura, che ha partecipato alla presentazione in anteprima del corto “Ridente è la calma” si complimenta con Emanuela Piovano e Giacomo Del Buono per il lavoro svolto, ed è orgogliosa di annoverare tra i propri associati uno dei personaggi che ha contribuito a diffondere la fama dell’Erbaluce di Caluso e del suo territorio di produzione.